Presentazione

Se mi domandassero: “Cosa desidereresti in questo momento della tua vita?”, non esiterei a dichiarare quello che è sempre stato il mio chiodo fisso: “Aprire un Bed and Breakfast”. Ma questa idea presuppone uno spazio da destinare all’ospitalità, ed attualmente ne sono priva. Non per questo demordo dalla fondamentale ragione che mi spinge a desiderare di aprire un B&B, ossia quella di ospitare, di mettermi a servizio di persone per far assaporare loro quello che è il mio personale concetto di bello: l’ospitalità conviviale.  Mi sento appagata e soddisfatta quando ho la possibilità di darmi da fare per rendere visibile quanto senta di saper proporre in merito ad accoglienza, allestimento, preparazione culinaria …   E’ un stimolo innato,  cresciuto e perfezionatosi  nelle tante occasioni di ritrovo organizzate  in famiglia, nella cerchia delle amicizie o per piccole riunioni  lavorative.

Quando  iniziai ad abbozzare l’idea di sperimentare questo nuovo lavoro sul web, che senza una direttrice ben  chiara si è venuto definendo durante la sua stessa lavorazione, non immaginavo un preciso punto di arrivo. Ed in effetti ho compreso che il blog è tutto un divenire, si movimenta e cresce quotidianamente.

“Ricettario: un pretesto”   vuole essere una raccolta di spunti gastronomici, ricette, consigli sulle preparazioni e gli allestimenti della tavola. Cerco di illustrare quanto ogni giorno ho il piacere di creare, sperando che i piatti proposti possano essere spunto per trovare in chi legge il piacere di sperimentarli, commentarli o chiedere consigli.

RACCONTARMI …

Forse l’affezione alla cucina è un eredità di famiglia, avendo mia mamma sempre coltivato passione e cura per “la buona tavola”, con ricette della tradizione eseguite secondo la scrupolosa guida dell’Artusi e del Carnacina.

 Ma “l’attenzione alla dispensa”, il gusto nel mettersi a creare piatti nuovi ogni giorno, maturò una decina di anni fa, quando, rapita da una terra incantevole per i suoi colori caldi, i suoi movimenti sinuosi e lenti, e per la sua capacità di poter fare dell’amore per essa stessa un’attività e un invidiabile modello di vita, fui accolta dalla calda atmosfera familiare in un Podere nel grossetano, proprietà di due coniugi milanesi trapiantati in terra toscana, che del loro amore per la coltivazione, gli animali e la quiete hanno saputo trarre un indubbio profitto economico ma non per questo meno gratificante e fortemente appagante giovamento personale.

Ho percepito allora che qualcosa richiamava la mia natura più profonda, sentendo irrompere forte in me un’attrazione, un desiderio di fermarmi a riflettere sulla bellezza della campagna, della terra, i colori, gli odori, le nebbioline e la rugiada, il fresco dell’aria, il silenzio dei luoghi … e i prodotti genuini dell’orto, la frutta appesa che appesantisce i rami, i cespugli di erbe aromatiche fioriti … tanto da pensare: questi sono gli ingredienti della mia vita.

Per ora ho il piacere di gustare il sentirmi in armonia con la natura, soprattutto il fresco mattutino della natura, ancora silente me briosa, in ogni stagione energica e fiera, nella casa rurale in cui vivo con la mia famiglia, nella Brianza comasca. I prati verdi profumati dai tanti fiori viola, bianchi, rosa o gialli, i sentieri solcati dai trattori che vi lasciano fa firma coi pesanti pneumatici, la Brughiera, coi suoi arbusti disordinati e i castagni, sono ora lo scenario delle passeggiate insieme alla mia famiglia, godendoci ore stupende a parlare, gioire dello spettacolo incantevole che la natura in tutto il suo fervore ci sa trasmettere.

C’è un libro, regalato da mia mamma a mio papà circa trenta anni fa, che ho sfogliato una prima volta per curiosità, poi più volte riaperto e osservato, gustato, apprezzato e amato; ne ho trascritto brani su un mio vecchio diario, catturata dalla sua poetica. Racconta le vite dei pochi abitanti di un paesino in montagna, scandendo il tempo lavorativo con quello naturale delle stagioni che si susseguono, in una raffinata ed elegante poesia di testi e immagini. Il titolo è “Lassù gli ultimi”; a questi ultimi qualcosa devo della sensibilità che ho cercato di portare in questo mio lavoro.

14 comments on “Presentazione

    1. Abbiamo avuto il piacere di provare i piatti cucinati da Paola e sono tutti veramente gustosi. In particolare io sono una fan delle torte salate sia quelle classiche che quelle con accostamenti originali. Una menzione speciale va ai pani multi grani. Anche i dolci sono da leccarsi i baffi.

    2. Grazie Simona! Conosco il tuo debole per i dolci: ne sto sperimentando di nuovi, con frutta e creme in abbinamenti insoliti. Appena ci vediamo te li faccio assaggiare!

    1. Grazie Betty. Ci sto lavorando parecchio e ne sono soddisfatta: spero siano in molti a seguirmi e ad apprezzare quanto cerco di proporre. Un abbraccio

    1. Lusingata dai graditi apprezzamenti!! Sono per me uno sprone a cercare di fare ancora meglio. grazie Ida

    1. Grazie Ida, sempre gentile!! L’idea me l’ha data Ale, che lo prepara in veste cup-cake: ottimo. Io proverò a rifarlo -ho ancora 2 panettoni che scadono ad aprile!- magari un po’ più “alto” di spessore. Spero di trovare tempo per pubblicare la ricetta.

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